I prezzi medi rilevati dal Ministero delle Imprese giovedì 22 ottobre: il gasolio sale ancora, la benzina scende appena.
Secondo l’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, riportato dall’ANSA, il 22 ottobre i prezzi medi al self service erano questi (tra parentesi il giorno prima): sulla rete ordinaria benzina 2,024 euro al litro (2,026) e gasolio 2,260 (2,259); in autostrada benzina 2,047 (2,045) e gasolio 2,300 (2,294).
In pratica il gasolio costa circa 24 centesimi in più della benzina sulla rete ordinaria e circa 25 in autostrada (calcolo nostro sui dati sopra). Per un pieno da 50 litri, la differenza è di circa 12 euro.
Il prezzo alla pompa segue il petrolio, e il petrolio è tornato a salire. Giovedì il Brent ha chiuso a 113,03 dollari al barile (+3%), secondo Invezz, per le notizie su nuovi attacchi degli Houthi a obiettivi sauditi e su possibili nuovi raid di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Venerdì 23, secondo Il Sole 24 Ore, il Brent era a circa 113,7 dollari, il livello più alto da maggio. Ne parliamo nell’articolo su Hormuz.
Il gasolio è anche il carburante dei camion: è uno dei motivi per cui gli autotrasportatori protestano, come raccontiamo nell’articolo sui blocchi. Il governo ha approvato un credito d’imposta sul gasolio, ma i prezzi continuano a salire. Secondo te, aiuti a chi usa il gasolio per lavoro bastano, o serve agire sul prezzo per tutti?