Pyongyang dice che li riaccenderà entro fine ottobre. Seul accusa il Nord per le mine che hanno ferito due suoi soldati.
Sono grandi altoparlanti puntati oltre il confine che trasmettono propaganda, notizie e musica all’altro lato. Per anni sono stati uno strumento di guerra psicologica tra le due Coree. Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung aveva interrotto le trasmissioni e smantellato gli altoparlanti fissi l’anno scorso, e ora la mossa del Nord rischia di vanificare quel risultato.
Il 19 ottobre Kim Yo Jong, sorella del leader Kim Jong Un, aveva detto che le trasmissioni verso Seul erano in valutazione. Il 21 ottobre, secondo Reuters, ha annunciato che la Corea del Nord attiverà gli altoparlanti di propaganda lungo tutto il confine entro la fine del mese. Ha accusato le forze sudcoreane di aver fatto avvertimenti via altoparlante e sparato colpi di avvertimento in almeno due località, e ha detto che le unità nordcoreane hanno preso nuove posizioni.
Lo stesso giorno il capo dell’esercito nordcoreano, il maresciallo Pak Jong Chon, ha ispezionato il confine insieme a Kim Yo Jong, ha definito le accuse di Seul un’“affermazione assurda” per scaricare la colpa e ha chiesto ai soldati di trasformare il confine in una “fortezza inespugnabile”.
Secondo Seul, il mese scorso mine nordcoreane hanno causato un’esplosione al confine che ha ferito gravemente due soldati sudcoreani. Il governo sudcoreano chiede a Pyongyang di sospendere i lavori di fortificazione e si è impegnato a punire “con determinazione” altre provocazioni. Seul sostiene che quest’anno il Nord abbia mandato fino a 7.000 lavoratori al confine, con circa 50 attraversamenti della linea di demarcazione verso il lato sud. Pyongyang respinge le accuse: già il 30 settembre, riportava Euronews, negava di aver piazzato le mine nella zona demilitarizzata e minacciava ritorsioni.
Un’esplosione, nuovi soldati e propaganda a volume alto: sono tutte tensioni che non fanno una guerra, ma tolgono spazio alla distensione. Secondo te, trasmettere propaganda è solo rumore o può fare davvero salire il rischio di incidenti?