Dopo gli scontri della scorsa settimana la città si prepara a nuove manifestazioni. Intanto nel governo si discute su cosa possano fare i soldati in strada.
Secondo Sky TG24 sono in programma decine di manifestazioni in tutta Italia, tra cui Torino, Bari, Bologna, Firenze, Roma e Milano. Il “Movimento 17 ottobre”, nato da poco, promuove una mobilitazione permanente contro il “governo dei padroni”, con raduni ogni sabato alle 15 in luoghi simbolici: piazza Duomo a Milano, Circo Massimo a Roma e Santa Maria Novella a Firenze.
A Milano arriveranno 500 paracadutisti della Folgore, inquadrati nell’operazione “Strade Sicure”, che resteranno in città fino a fine anno. A loro si aggiungono circa 300 agenti della polizia locale, con la possibilità di usare droni, e un presidio rafforzato in centro. Il sindaco Beppe Sala ha detto di essere preoccupato per sabato, anche per la presenza di anarchici tra i partecipanti.
Il giudice per le indagini preliminari Fabrizio Filice ha definito “altissimo” il rischio di nuovi episodi nel breve periodo, alla luce delle convocazioni diffuse sui social. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha presieduto il comitato per l’ordine pubblico il 21 ottobre, ha detto che non c’è “nessuna evidenza” di una regia esterna, pur riconoscendo che l’organizzazione avviene via social. Circolano anche falsi allarmi generati con l’intelligenza artificiale, che hanno spaventato gli studenti milanesi.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, in un intervento su X, ha chiesto che i militari inviati a Milano abbiano gli strumenti necessari e possano usarli. Ha citato i limiti su spray urticante e taser, e ha ricordato che le fascette per immobilizzare una persona fermata sono state autorizzate di recente, dopo due anni di richieste, ma solo nelle aree attorno alle stazioni. Ha respinto l’accusa di voler dare poteri straordinari alle Forze armate.
Crosetto propone anche di sostituire gradualmente i 6.800 militari di Strade Sicure con 10mila carabinieri ausiliari con funzioni di polizia giudiziaria: per ora è una posizione politica, non una misura in vigore. Salvini ha detto che i soldati potranno intervenire se necessario, citando i mezzi Lince. Per Domenico Pianese, segretario del sindacato di polizia Coisp, dare taser o spray a un militare non equivale a formarlo alla gestione di una piazza. Secondo Juorno, al momento della pubblicazione il Viminale non aveva replicato.
Il decreto approvato il 20 ottobre ha escluso poteri di polizia giudiziaria per l’Esercito, ma i soldati sono comunque in strada. La discussione si sposta su un punto pratico: con quali strumenti e con quale formazione? Per te la sicurezza in piazza è un compito per i militari, per le forze dell’ordine, o per entrambi?